A Voghera apre ufficialmente il Centro di Cooperazione Sociale multifunzionale "La Palazzina", un nuovo spazio pensato per mettere in relazione accoglienza turistica, inclusione sociale e sostenibilità ambientale.
La Palazzina è il risultato di un percorso partecipato che ha coinvolto direttamente persone in condizione di fragilità, protagoniste attive nella costruzione di uno spazio pensato per generare inclusione e opportunità. Un luogo aperto alla comunità e al territorio, capace di generare opportunità sociali, economiche e culturali, con una particolare attenzione alle persone più fragili e ai percorsi di crescita individuale e collettiva.
Il progetto nasce nell’ambito di S²O.L.E. – Solidarietà, Sostenibilità, Opere, Lavoro, Emancipazione, sostenuto dal bando Emblematici Maggiori promosso da Fondazione Cariplo e dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia. Si tratta di un’iniziativa di ampio respiro che punta a costruire un modello di innovazione sociale territoriale, capace di attivare e mettere in rete risorse locali, competenze e relazioni, con l’obiettivo di rafforzare l’inclusione e generare nuove opportunità di sviluppo sostenibile.
«La Palazzina rappresenta uno spazio concreto di accoglienza, inclusione e sostenibilità, capace di mettere in rete risorse e competenze del territorio», spiega Sara Fasani, presidente della cooperativa 381. «È un progetto che punta a generare innovazione sociale e a creare nuove opportunità per le persone, attraverso percorsi strutturati di formazione, lavoro e partecipazione attiva».
Il progetto S²O.L.E. si configura infatti come un modello integrato di sviluppo territoriale, basato su una rete sinergica composta da nove partner che collaborano per attivare processi di inclusione, valorizzazione delle competenze e rigenerazione sociale. Un approccio che guarda al territorio in modo sistemico, promuovendo il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati, organizzazioni sociali e cittadini, con l’obiettivo di rafforzare il senso di comunità e costruire nuove forme di mutualità.
All’interno di questo quadro, "La Palazzina" si propone come un vero e proprio hub multifunzionale, capace di coniugare accoglienza turistica e servizi per la comunità.
La struttura comprende un campeggio sociale e un’area sosta camper attrezzata con servizi completi, pensata per intercettare un turismo lento, consapevole ed esigente, sempre più orientato verso esperienze autentiche e sostenibili. In questo contesto, il centro diventa anche una porta di accesso qualificata al territorio dell’Oltrepò Pavese, offrendo percorsi legati all’enoturismo, al turismo gastronomico e alle esperienze culturali ed esperienziali.
Accanto alla dimensione turistica, trovano spazio attività di animazione sociale, laboratori di socializzazione e iniziative culturali e ricreative che spaziano dalle escursioni naturalistiche al trekking, fino alle attività outdoor come la mountain bike. In questa direzione si inserisce anche la ciclofficina sociale, uno spazio dedicato alla promozione della mobilità sostenibile e all’inclusione, dove la bicicletta diventa strumento di formazione, lavoro e partecipazione comunitaria, favorendo autonomia e coesione sociale.
L’intero complesso è progettato secondo criteri di sostenibilità ambientale e innovazione, come dimostra la presenza di colonnine di ricarica per auto e biciclette elettriche alimentate da pannelli fotovoltaici. Una scelta che rafforza la vocazione ecologica del progetto e ne consolida il legame con le nuove forme di turismo responsabile.
Tra gli elementi più significativi del centro vi è inoltre il forno sociale condiviso, uno spazio pensato per favorire l’incontro, la condivisione e la trasmissione di competenze. Qui la produzione del pane diventa occasione di socialità e crescita, permettendo alle persone di sperimentare pratiche sostenibili, ridurre gli sprechi e rafforzare le relazioni.
Un luogo che va oltre la funzione pratica, trasformandosi in un vero e proprio presidio di comunità.
«Attraverso queste attività vogliamo mettere le persone nella condizione di vivere pienamente il territorio, valorizzandone il patrimonio storico, culturale ed enogastronomico», conclude Fasani. «L’obiettivo è costruire esperienze accessibili, inclusive e sostenibili, capaci di generare valore nel tempo».
